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Ifi micro iDSD Black Label

Il DAC “portatile” definitivo?

Fabio Esposito

Recensione

La musica ad alta qualità è qualcosa di strano e perverso nel modo in cui ti prende alla testa e non ti molla più. La prima volta che capita di imbattercisi, se si ha un minimo di sensibilità all’argomento audio, si rimane come rapiti. C’è qualcosa che non torna, cos’è questo suono meraviglioso che sento e come mai non ho mai ascoltato niente così finora? Ecco, se si arriva a quel momento, ormai è tardi per tornare indietro, probabilmente quella sensazione la cercherete ancora ed ancora, come fosse una droga di cui non potete più fare a meno.

Ifi ha fatto della qualità audio il proprio cavallo di battaglia, non c’è un singolo prodotto nel loro catalogo che in un modo o nell’altro non sia legato a questo. Abbiamo avuto il piacere di provare alcuni loro prodotti molto interessanti, e quello di oggi, il micro iDSD Black Label non è da meno.

ifi micro idsd bl confezione

Si tratta di un DAC (Digital Analog Converter) ossia una scheda audio che converte il segnale in bit, di vario formato, in un segnale analogico in grado di essere riprodotto da un diffusore, in questo caso con ottime probabilità un paio di cuffie o auricolari.

All’interno del range dei prodotti ifi il micro iDSD BL è di fascia media, appartenente alla serie “micro”, che è uno step superiore rispetto alla “nano”. A quest’ultima appartiene invece il fratello minore di questo DAC ovvero l’ifi nano iDSD BL, che punta a svolgere un compito simile a quello del micro ma prediligendo la portabilità alla versatilità e la potenza, terreni su cui l’ifi micro iDSD BL si trova a proprio agio.

Partiamo come al solito dall’aspetto esterno e la qualità costruttiva. Le dimensioni sono abbastanza importanti per essere un prodotto portatile, da cui le virgolette nella frase di copertina, è 12,7 x 7,6 x 5,1 cm e pesa poco più di 300 grammi. Il peso in effetti è giusto, la struttura è in alluminio, un materiale leggero, quindi la massa deriva dalla solidità e dal contenuto. Appena lo si afferra si percepisce immediatamente la qualità costruttiva e la robustezza, è un po’ come tenere in mano un lingotto.

ifi micro idsd bl contenuto della confezione

Frontalmente sono presenti l’uscita jack da 6,3 mm per le cuffie, i due switch per attivare la modalità XBass+ e 3D+, un ingresso jack da 3,5 mm e la piacevole rotella del volume che fa anche da tasto di accensione. Sul lato opposto invece troviamo l’ingresso USB-A, i due connettori RCA destro e sinistro e l’ingresso / uscita SPDIF. Un’altra porta USB-A si trova sul lato destro e permette di usare il micro iDSD BL come un caricatore, grazie alla generosa batteria interna. Un po’ costoso come power bank ma magari può essere utile in qualche occasione. Sul lato sinistro invece trovano posto tre selettori che permettono di regolare la potenza in uscita (tra tre differenti settaggi), la polarità e la tipologia di filtro. Altri due selettori si trovano invece nella parte inferiore e riguardano la regolazione dell’iEMatch e la scelta se utilizzare o meno il pre-amplificatore. Se vogliamo trovare un piccolo difetto all’aspetto del micro iDSD BL, magari un paio di LED per mostrare quando è acceso o mostrare la posizione dei comandi che al buio non sono facilmente identificabili se non sapendone la posizione a memoria.

Discretamente ricca anche la dotazione di accessori: un cavo USB-B / USB-A, un cavo USB-A / USB-A per collegare il micro iDSD BL ad una sorgente audio (esempio un PC), un adattatore da USB A femmina a USB-B femmina, un cavo jack-jack da 3,5 mm, un adattatore jack da 6,3 mm / jack 3,5 mm, un cavo RCA, quattro piedini per sorreggere il DAC e due elastici in gomma. A tutto questo si aggiunge una sacca in velluto per proteggerlo durante il trasporto.

ifi micro idsd bl parte inferiore

Caratteristiche e funzionalità

La lista delle caratteristiche tecniche di questo DAC Amplificatore è decisamente corposa, cerchiamo di procedere con ordine.

Innanzitutto parliamo degli ingressi ed uscite, l’idea è quella di offrire molte modalità di ascolto, da sorgenti diverse e verso dispositivi diversi. La porta USB sul retro è una USB 2.0 A “OTG” su cui è incluso il sistema ifi iPurifier per pulire il segnale di alimentazione da eventuali disturbi. È compatibile con qualsiasi dispositivo in grado di alimentare i 4W che richiede a massima potenza. Sempre sul retro è presente la porta SPDIF coassiale che può fare anche da ingresso ottico, ed è in grado di ricevere segnali fino a 192 kHz PCM. L’uscita posteriore è formata da un connettore RCA L+R e la stessa uscita coassiale che può fare anche da ingresso (sempre per segnali fino a 192 kHz PCM). Sul lato destro è presente un’ulteriore presa USB che permette all’ifi micro iDSD di fare da powerbank di emergenza (1,2- 5 V a 1,5 A) per altri dispositivi portatili. La batteria interna è da 4800 mAh. Un’ultima uscita, è presente sul lato frontale, un jack da 6,3 mm con adattatore da 3,5 mm e l’ingresso da 3,5 mm che quando viene usato va a disibilitare la parte digitale.

ifi micro idsd bl anteriore con controlli ed uscite cuffie

Può funzionare sia da DAC + amplificatore che esclusivamente da DAC, questo avviene per esempi quando si vuole usare un amplificatore esterno per guidare magari un impianto audio con casse passive. In questo caso si utilizza l’ifi solo per le sue (notevoli) capacità come convertitore digitale analogico, basta impostare il selettore posto nella parte inferiore in “Direct” invece di “Pre-amplifier” e collegare l’amplificatore attraverso una delle uscite posteriori (RCA o Coassiale).

Come convertitore accetta praticamente qualsiasi cosa in termini di formati audio, arrivando nativamente fino ai DSD 512 kHz, DXD 768 kHz e PCM 768 kHz. Supporta inoltre, sempre nativamente, i file MQA utilizzati dal servizio di streaming in qualità Master di Tidal (eccezionale compromesso tra facilità di ascolto, ampiezza di catalogo e qualità audio). Internamente adotta due processori per la conversione digitale-analogica Burr-Brown, 4 canali e 8 segnali, per andare a ridurre al minimo il rumore rispetto al segnale. Ha una gamma dinamica maggiore di 117 dB ed un valore THD&N inferiore a 0,003%. Il voltaggio in uscita è maggiore di 2V e l’impedenza minore di 240 Ohm.

Sono presenti anche alcuni filtri, che agiscono diversamente a seconda del tipo di sorgente (PCM, DSD e DXD), sono attivabili attraverso una levetta sul lato sinistro (la più vicina alla parte frontale dell’ifi iDSD).

ifi micro idsd bl lato selettore potenza

L’obiettivo di ifi è quello di fornire un ascolto quanto più possibile fedele e trasparente, vale per la parte DAC e per la parte di amplificazione per gli auricolari e cuffie. È proprio nella parte di amplificazione che il micro iDSD offre qualcosa che pochi altri DAC “portatili” riescono a garantire, a seconda dell’impostazione, si può arrivare fino a 10V/4,000 mW a 16 Ohm, come valore massimo, in continuo a 166 mW a 600 Ohm. Praticamente sono in grado di guidare cuffie anche estremamente “pesanti” con un volume pieno. Nella modalità “Eco”, la più tranquilla ed adatta all’ascolto in batteria, si arriva fino a 250 mW a 16 Ohm, un valore adeguato all’ascolto con cuffie ed auricolari portatili e leggeri, tipici dell’ascolto con smartphone e piccoli lettori musicali portatili.

Abbiamo detto potenza massima, ed in effetti impostando l’amplificazione in modalità Turbo, se si esagera con il volume e magari non ci si trova proprio in un ambiente fresco, qualche limite si raggiunge e prima di danneggiarsi l’ifi si “disattiva”, riprendendo a funzionare correttamente dopo un po’. C’è da dire che per arrivare a tanto abbiamo davvero esagerato con potenza ed intensità del filtro IEMatch, creando una condizione d’uso che probabilmente è veramente rara, soprattutto per chi ha ancora dei timpani funzionanti! Il filtro IEMatch infatti è utile per ridurre il sibilo di fondo degli auricolari che lo presentano, ma non c’è motivo di usarlo in caso contrario e dubitiamo che cuffie con impedenze molto elevate mostrino dei sibili da rumore di fondo persistenti.

Sulla parte frontale sono disponibili i due controlli Xbass e 3D+ che permettono di bilanciare alcuni comportamenti di auricolari ad esempio un po’ poveri sui bassi o con poca spaziatura della scena musicale. Di base è meglio partire con tutto disattivato, per poi andare a valutare se effettivamente si ha un miglioramento dell’audio oppure l’arricchimento è eccessivo (dipende anche dai gusti). Utilizzando i Fiio EX2 per esempio ci è sembrato spesso buono attivare il 3D+, ben più raramente l’enfatizzazione dei bassi.

ifi micro idsd bl lato usb

Utilizzo

Sulla pagina di presentazione del micro iDSD di ifi si legge “Warmer. Smoother” in realtà crediamo che faccia un egregio lavoro per riprodurre in modo estremamente fedele quanto viene richiesto. Si può rendere il suono più morbido e caldo con l’ifi, ma solo se lo si desidera.

A livello di ascolto puro e semplice, non c’è niente da dire, è semplicemente fantastico. Guida egregiamente qualsiasi cosa gli chiedate e vi farà ascoltare la vostra musica preferita probabilmente quasi al massimo di quello che è fisicamente ottenibile per un buon 95% degli auricolari e cuffie in commercio; diciamo che non abbiamo avuto la “fortuna” di trovare degli auricolari o cuffie che fossero in grado di metterlo in crisi in condizioni realistiche. Lo abbiamo provato con auricolari Fiio Ex1 2nd Generation, delle AKG di media gamma ed un paio di HiFiMan.

Esagerando veramente con volume e filtro abbiamo avuto qualche interruzione nella riproduzione dopo un po’ di tempo di ascolto, a nostro parere per via di un eccessivo surriscaldamento. La prova è stata effettuata da un chitarrista di una cover band degli Iron Maiden abituato a volumi “impossibili” in cuffia, il quale comunque ha apprezzato moltissimo il piccolo ifi per le sue doti acustiche e di potenza bruta.

ifi micro idsd bl lato posteriore con uscite ed ingressi audio

Il design in metallo offrirebbe una maggiore capacità di dissipazione con qualche accorgimento ma considerando che è un prodotto “portatile” si andrebbe probabilmente a rendere l’esperienza peggiore per buona parte degli utenti per migliorarla per pochi: il compromesso è la chiave del design e la scelta fatta da ifi ci sembra più che condivisibile. Una piccola miglioria che secondo noi sarebbe apportabile, data la presenza di così tanti comandi non sempre facilmente memorizzabili, sarebbe quello di dotarne qualcuno di un LED o qualche tipo di illuminazione, anche minima che permetta di individuarli meglio in ambienti poco luminosi, ci siamo trovati più volte a “palpeggiarlo” senza sapere bene cosa avessimo sotto le dita. I comandi sono belli solidi e danno comunque un ottimo feedback tattile di qualità costruttiva, come per l’intero prodotto.

Alcuni utenti hanno lamentato un ritardo nell’inizio della riproduzione, onestamente in tal senso l’esperienza che abbiamo avuto è altalenante. Con PC potenti (nella fattispecie un desktop dotato di un i7 8700 K), non abbiamo mai avuto problemi, con altri meno dotati, come un portatile un po’ datato, ci sono delle interruzioni nella riproduzione e a volte ritardo nell’inizio della riproduzione ma sembrano più dovuti all’incapacità di trasmettere i dati all’ifi piuttosto che una sua incapacità di riprodurre immediatamente quanto trasmesso.

Verdetto

Siamo molto soddisfatti dalla prova dell’ifi micro iDSD, un prodotto completo e ad altissime prestazioni per il proprio mercato di riferimento. Se cercate un DAC/Amplificatore che possa stare comodamente in un borsello (in tasca no!) e che possa farvi godere alla grande qualsiasi tipo di musica desideriate ascoltare, a prescindere dalla potenza richiesta dalle vostre cuffie preferite, è il prodotto che fa per voi. Non costa poco, circa 650 euro ma considerando che si accoppia bene con cuffie ed auricolari di prezzo paragonabile o superiore, non è assolutamente fuori mercato.

PRO:

  • Qualità audio ineccepibile
  • Potentissimo
  • Costruttivamente ben realizzato

CONTRO:

  • Surriscalda al punto di andare in protezione se ascoltato a lungo a potenza massima (condizione veramente improbabile di utilizzo)
  • Tanti comandi, non facili da trovare tutti senza una luce
  • Condizionato in certi casi dall’hardware del PC a cui viene collegato

Alternative

Su questa fascia di prezzo e con queste caratteristiche tecniche non sapremmo cosa altro consigliarvi. Quello che invece può avere senso valutare è se non sia sufficiente il fratellino minore, l’ifi nano iDSD BL, anch’esso recensito qui su HelpForShopping. Rispetto al “micro” il “nano” è ovviamente più piccolo, circa la metà, più facile da portare con sé, meno potente e con minori capacità di elaborare file audio a frequenza altissima (oltre i PCM 384 kHz, e DSD 256 kHz). Detto questo, costa circa un terzo, 229 euro e probabilmente per chi apprezza l’audio in alta qualità offerto da un paio di cuffie buone, ottime ma non strepitose, è più che sufficiente!

Specifiche

Riportiamo qui di seguito una breve lista delle specifiche tecniche dell’ifi micro iDSD BL, rimandandovi alla pagina del costruttore per ulteriori dettagli

  • Funzione: DAC / Amplificatore
  • Ingressi: RCA, SPDIF (Coassiale e Ottico), USB-A, jack 3,5 mm
  • Uscite: RCA, SPDIF Coassiale, jack da 6,3 mm (dispone di adattatore da 3,5 mm)
  • Potenza massima: 4,000 mW @ 16 Ohm
  • DAC: Burr-Brown (x2)
  • Formati accettati: fino a PCM 768 kHz, DSD 512 kHz, DXD 768 kHz
  • Compatibilità MQA: sì, nativamente
  • Filtri: Bit-Perfect / Min Phase / Standard
  • Dispone di iEMatch:
  • Dimensione batteria: 4800 mAh (può ricaricare altri dispositivi)
  • Durata playback: 12 ore in modalità Eco, 6 ad alta potenza.
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