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ifi Pro iDSD

Difficile definirlo semplicemente un DAC

Fabio Esposito

Recensione

ifi è un brand che abbiamo imparato a conoscere un po’ alla volta e ad ogni occasione ci ha portati all’interno del mondo dell’Hi-Fi con dedizione e passione. Siamo quindi molto felici di poter recensire oggi il loro convertitore digitale analogico (DAC) di punta, l’ifi Pro iDSD. Definirlo solo un DAC però sarebbe estremamente riduttivo, in un unico oggetto infatti ifi ha messo insieme una serie di funzionalità e caratteristiche davvero di rilievo.

ifi pro idsd confezione

Come sempre partiamo dall’estetica, molto curata e fedele sia agli stilemi di ifi in generale che soprattutto dell’intera linea Pro, di cui fanno parte anche il Pro iCAN e il Pro iESL. I tre elementi possono infatti anche essere combinati insieme. Tutta la superficie esterna è in metallo con la parte frontale con una finitura spazzolata. Sulla parte superiore e laterale destra sono presenti inoltre delle feritoie dalla forma circolare che hanno in parte il compito di aiutare l’ifi a dissipare il calore prodotto all’interno ma anche di permettere di vedere i circuiti interni. È evidente quindi quanta attenzione vi sia riposta. Piccola “chiccca” inoltre, il LED arancio sulla parte superiore che si illumina quando si utilizza il circuito di amplificazione a valvole.

Sul frontale sono riportati la quasi totalità dei comandi disponibili con l’unica eccezione del selettore posteriore per l’uscita audio. Per selezionare le diverse modalità sono disponibili tre selettori a rotella, tutti in metallo e finemente rifiniti, e un paio di switches anche’essi metallici. I selettori a rotella inoltre possono essere premuti per accedere ad ulteriori opzioni. L’interfaccia è quindi semplice da utilizzare una volta che si sono memorizzate le posizioni delle diverse funzioni. Sempre frontalmente troviamo inoltre un display LED circolare dove compaiono informazioni sul tipo di file riprodotto, la frequenza di campionamento e quella di uscita e tre diverse uscite per le cuffie (6,3 mm, 2,5 mm bilanciata e classico 3,5 mm). Un dettaglio curioso è la motorizzazione della rotella del volume, che si posiziona al valore memorizzato prima dello spegnimento non appena accendiamo l’ifi. Non riusciamo a comprenderne a pieno l’utilità ma è una soluzione originale.

ifi pro idsd confezione aperta

Nella parte posteriore troviamo invece un’ampia selezione di ingressi e uscite: due uscite XLR bilanciate (canali destro e sinistro), due Single Ended (canali destro e sinistro), una porta Ethernet, una USB-A e una USB-B, un ingresso coassiale/ottico, uno per micro SDHC, un ingresso XLR digitale, un ingresso BNC digitale (S/PDIF/AES3id), la porta di collegamento dell’antenna, ed alcune porte particolari per la connessione tra più dispositivi tra cui una BNC multifunzionale per la sincronizzazione di un segnale audio di riferimento (DARS), un passante per alimentazione in corrente continua ed ovviamente la porta di alimentazione.

Per tutte le possibilità che offre e la potenzialità che ha è un prodotto davvero compatto, solo 213 x 220 x 63 mm (L x W x H) e poco meno di 2 kg di peso. Vogliamo trovargli un piccolo difetto su questo fronte? Il supporto inferiore dovrebbe agire da antiscivolo ma all’ifi di ruotare su sé stesso, una sciocchezza ma non sarebbe male sistemarla nelle prossime evoluzioni.

ifi pro idsd contenuto della confezione a parte il DAC

Caratteristiche e funzionalità

Come dicevamo nell’introduzione, sarebbe riduttivo chiamare l’ifi Pro iDSD un semplice DAC. Le funzionalità offerte sono molte: dallo streaming di contenuti via Wi-Fi, all’uso come pre-amplificatore, o amplificatore per cuffie. L’attenzione al dettaglio anche in termini di circuiteria elettrica è notevole, basti pensare che tutti gli ingressi e le uscite sono isolati galvanicamente e che i circuiti di amplificazione sono separati per la parte allo stato solido e quella valvolare (circuito basato su 2 GE5670). 

Andiamo con ordine. Per quanto riguarda la conversione da digitale ad analogico l’ifi Pro iDSD utilizza quattro microprocessori “bit-perfect” DSD&DXD DAC della Burr-Brown in una configurazione particolare. Lo si può usare semplicemente come DAC quando si desidera per esempio collegarlo ad un amplificatore dedicato per degli speaker, il “classico” impianto audio del salotto.

ifi pro idsd frontale

Il segnale digitale in ingresso può essere aumentato fino a DSD1024. Se lo si desidera sono poi disponibili alcuni filtri da applicare al segnale in ingresso in totale sono 3: Gibbs Transient Optimized, Apodisign, Transient Aligned (dal più leggero al più carico). Oltre a questi sono disponibili due modalità prive di filtro, Bit-Perfect e Bit-Perfect+. È interessante provarle a seconda della traccia e dell’impianto collegato, non sempre la differenza è sensibile ma in certi casi ci sono sfumature che possono rendere più o meno piacevole l’ascolto (crediamo sia una questione di gusto strettamente personale).

Anche a livello di amplificazione offre varie possibilità, soprattutto in termini di tipologia (stato solido o valvolare) e di tensione, rendendosi capace di far suonare correttamente sia cuffie o auricolari da 16 Ohm di impendenza che modelli ben più “pesanti”, oltrer i 500 Ohm. Non gli manca potenza, questo è certo.

Non dispone di Bluetooth, in compenso per lo streaming audio utilizza una scheda di rete Wi-Fi che permette la connessione al router domestico e quindi l’utilizzo tramite un’App “Muzo” tramite la quale è possibile connettere i propri account Spotify, Tidal ed altri e comandarne la riproduzione direttamente tramite l’ifi. Non avendo i limiti del Bluetooth, anche in modalità streaming è possibile godere dell’audio ad alta risoluzione.

Per quanto riguarda le prestazioni, può riprodurre praticamente qualsiasi cosa, purché inviata dalla corretta sorgente. Le uscite permettono di guidare ampiamente qualsiasi tipo di cuffia avendo a disposizione oltre 4000 mW a 16 Ohm.

ifi pro idsd vista posteriore con ingressi e uscite

Utilizzo

L’ifi Pro iDSD è praticamente pronto all’opera non appena lo estrarrete dalla confezione. Le istruzioni aiutano ad orientarsi un po’ sugli aspetti tecnici e come sfruttare al meglio questo gioiellino a seconda di cosa vogliamo fare. I comandi come abbiamo detto sono semplici, si lavora più che altro su combinazioni di rotazioni e pressione dei selettori a rotella.

Ci vuole tempo però per trovare il proprio setup ideale. Non che sia un dispiacere, basta mettersi lì con un po’ di tempo a disposizione, avviare le proprie tracce audio preferite e valutare quale combinazione di filtri ed impostazioni ci regala il risultato migliore. La risposta non è univoca, durante l’ascolto in cuffia abbiamo preferito a volte la prontezza e precisione quasi brutale del circuito allo stato solido, per poi magari passare a “momenti valvolari” più morbidi e rilassati. È un bel prodotto con cui giocare, un oggetto per appassionati.

All’ascolto è davvero difficile non trovarsi a proprio agio, le opzioni sono talmente tante che si riesce ad adattare piuttosto bene a qualsiasi situazione. Che lo usiate con dei semplici auricolari, un buon paio di cuffie o come DAC per un impianto stereo, il risultato è sempre molto soddisfacente. Che ascoltiate musica classica, elettronica, jazz, pop... sa stupire positivamente.

ifi pro idsd vista superiore

Una cosa che sorprende è la quantità di possibilità che offre in un formato tutto sommato piccolo, non è un oggetto “portatile” ma trasportabile agilmente sicuramente sì (con le dovute precauzioni).

Un po’ da affinare invece l’uso per lo streaming via Wireless. La procedura di collegamento, pur avendo un tasto WPS non è poi così intuitiva, tant’è che alla fine per connetterlo alla rete domestica abbiamo optato per il collegamento alla sua rete Wi-Fi tramite telefono ed inserimento delle credenziali navigando sulla pagina 10.10.10.254 del browser. L’App Muzo a cui si appoggia per scegliere i contenuti da riprodurre invece nella sua semplicità è molto comoda.

Verdetto

Difficile non rimanere soddisfatti dell’ifi Pro iDSD. È un prodotto con grandi capacità e acusticamente è preciso e piacevole, ma anche colorito e rilassato quando si decide di optare per il circuito valvolare. Offre molte possibilità ed è estremamente versatile, ovviamente non è un prodotto economico, parliamo di oltre 2700 euro. Se la cava benissimo anche accoppiato a cuffie e auricolari di fascia di prezzo ben più bassa ma è abbinato a prodotti di un certo livello dove riesce a dare il meglio di sé.

PRO:

  • Versatilità
  • Qualità del suono
  • Compatto

CONTRO:

  • Prezzo elevato se non lo si sfrutta a pieno
  • Non molto intuitivo per il collegamento alla rete via Wireless
  • Il supporto inferiore è poco stabile

Alternative

Partiamo dalle alternative possibili in base alle esigenze che si possono avere, sia in termini di funzionalità che economiche. Restiamo quindi intanto su prodotti del brand ifi. Se quello che cercate è un buon amplificatore / DAC per cuffie, da abbinare ad un PC o anche un impianto Hi-Fi ma senza avere necessità dello streaming diretto via Wi-Fi o dei circuiti valvolari, il più compatto ed economico micro iDSD BL è sicuramente la scelta da preferire, si risparmiano quasi 2000 euro e a meno di avere delle cuffie estremamente esigenti in termini di potenza (roba da oltre 600 Ohm da ascoltare a tutto volume) non avrete grossi limiti. Per circa 650 euro vi portate a casa un prodotto molto bello e versatile.

Se addirittura siete alla ricerca di qualcosa di estremamente portatile da usare sia con un laptop che con smartphone o lettori musicali portatili il piccolo nano iDSD BL è una soluzione perfetta e relativamente economica, circa 230 euro. Si deve scendere a compromessi per quanto riguarda la potenza in uscita per ovvie ragioni.

Se si cerca invece un qualcosa che sia una via di mezzo tra il micro iDSD BL e il Pro iDSD, bisogna andare su altri marchi. Il Chord Hugo 2 è un altro DAC con amplificatore estremamente valido in termini di qualità audio, offre una connessione Bluetooth che l’ifi Pro non ha (essendo pensato per uso domestico), e una batteria inclusa all’interno. A livello di dimensioni siamo ad una via di mezzo tra il micro e il pro di ifi. Il prezzo invece è più vicino al pro, siamo intorno ai 2100 euro. Può essere una valida alternativa a quest’ultimo se non cercate un amplificatore valvolare e lo streaming via Wireless in ambiente domestico non vi interessa (magari usate sempre una connessione via USB).

Specifiche

Riportiamo qui di seguito alcune delle specifiche principali dell’ifi Pro iDSD, per maggiori informazioni vi rimandiamo alla pagina dedicata sul sito di ifi.

  • Funzioni: DAC, amplificatore per cuffie, streaming Wi-Fi
  • File supportati: fino a 768 kHz DSD e 49,152 MHz DSD1024 DXD e 2xDXD
  • Ingressi: USB (necessario per campionamento oltrei 192 kHz), AES3, S/PDIF, BNC multifunzione
  • Uscite: bilanciata XLR a 4,6 V o 10 V, Single-ended RCA a 2,3 V o 5 V, cuffie da 6,3 mm, SE da 3,5 mm o bilanciata da 2,5 mm, superiore a 4000 mW a 16 Ohm su due uscite
  • Filtri disponibili: Bitperfect, Bitperfect+, Gibbs Transient Optimised, Apodising, Transient Aligned
  • Dimensioni: 213 x 220 x 63 mm
  • Peso: 1980 g

 

 

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