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Google Home

Presentazione del nuovo "Smart Speaker" di Google

Fabio Esposito

Sempre durante la presentazione “Made by Google” del 4 Ottobre, in cui sono stati gli smartphone Pixel e Pixel XL (su cui trovate qui un breve articolo), è stato presentato anche Google Home. Cosa racchiude questo oggetto dal design semplice ed accattivante?

A livello hardware Google Home è principalmente uno speaker wireless controllabile tramite voce al cui interno è presente il processore del Chrome Cast. Quello che però lo rende interessante è l’accesso che offre al vostro assistente personale Google Assistant. L’assistente di Google altro non è che una sorta di intelligenza artificiale che interpreta le nostre richieste e ci fornisce risposte o attiva funzioni di Google Home, per attivarlo basta pronunciare “Ok Google” seguito dalla nostra richiesta o comando.

Google Home è diviso in due parti, una parte superiore bianca, dove sono nascoste quattro luci led colorate invisibili se spente ed un controller touch capacitivo utile per quando lo si preferisce a quello vocale. Tramite un tasto è anche possibile disattivare il microfono in modo che l’assistente non si attivi pronunciando “Ok Google” accidentalmente. Sempre sulla parte superiore sono innestati i due diffusori audio che poi si inseriscono all’interno della calotta inferiore. Questa può essere sostituita con altre di diversi colori in modo da adattarsi allo stile dell’ambiente in cui si trova. Sono disponibili colori neutri come il grigio chiaro (che è lo standard), il nero, un bronzo ed il bianco, con questi ultimi realizzati in metallo. In tessuto invece è possibile averlo in colori decisamente più accesi e leggermente cangianti, che contrastano nettamente con il bianco puro della parte superiore tanto da sembrare ancora più brillanti: un arancio/rosso, un azzurro acqua ed un viola tendente al fucsia. Qualsiasi sia il vostro gusto non dovreste avere difficoltà a trovare una versione che vi piaccia.

google home set di colori disponibili

A livello audio non sono ancora note le caratteristiche degli altoparlanti, le dimensioni sono quelle di un mid-woofer, quasi sicuramente ottimizzate per la riproduzione della voce quindi, anche se Google parla di “alti cristallini e bassi ricchi”, appena avremo occasione di ascoltarlo dal vivo vi faremo sapere se è davvero così.

Se non fosse per la presenza del Google Assistant si tratterebbe solo di un bell’altoparlante Wi-Fi, l’assistente può fornirci aiuto in moltissime situazioni. Possiamo ovviamente chiedergli di alzare o abbassare il volume, eseguire o interrompere un brano in streaming, anche sincronizzando e localizzando ogni singolo dispositivo collegato, ad esempio “suona della musica jazz dai diffusori al piano superiore”. Possiamo chiedergli anche di suonare musica da una playlist o album specifico, oppure casuale tra i brani di un singolo autore. Si possono ricevere le ultime notizie o richiedere un podcast specifico. Google Home può anche controllare qualsiasi televisore collegato a Chrome Cast o che lo integri a livello nativo; in questo caso è possibile anche chiedere all’assistente di controllare i contenuti sulla televisione.

Il Google Assistant può anche fornire aiuto tramite risposte che potremmo avere utilizzando una calcolatrice, un dizionario, consultando un’enciclopedia. Possiamo chiedere dati finanziari o condizioni meteo, informazioni nutrizionali e chi più ne ha più ne metta.

Si possono impostare allarmi, fare una lista della spesa o impostare un timer, tutte cose che teoricamente potremmo richiedere anche ad un telefono ma con la facilità di accesso legata al controllo vocale e la presenza “diffusa” all’interno della propria abitazione. Altro aspetto interessante soprattutto per gli appassionati di domotica è la possibilità di controllare numerosi dispositivi abilitati dedicati ad esempio al controllo di temperatura, luci, prese elettriche ed interruttori intelligenti.

google home vista frontale con led illuminati

Quello che ci sembra decisamente interessante è che l’assistente di Google cresce ed impara sempre nuove cose proprio grazie ai dati che può raccogliere se autorizzato e grazie agli aggiornamenti che riceve direttamente da Google. Non è impossibile che un giorno possa anche farvi trovare la vostra auto pronta la mattina fuori dal garage e con l’abitacolo già alla temperatura desiderata…

La data di uscita per gli stati uniti è prevista per il 4 Novembre negli Stati Uniti con un prezzo di 129 Dollari. Non è chiaro se e quando verrà predisposta una versione per il mercato italiano, il “problema” è principalmente nell’insegnare all’assistente di Google ad interpretare in italiano la stessa quantità di comandi che può ricevere in inglese. Non ci resta che aspettare e sperare.

 

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