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Panasonic Lumix GH5

La prima mirrorless capace di riprendere in 4K a 60 fps

Fabio Esposito

La mirrorless Panasonic serie GH, molto amata sia dai fotografi che dai videomaker, si rinnova con il nuovo modello chiamato GH5. Questo porta alcune interessanti novità rispetto alla precedente GH4. Panasonic ha cercato infatti di andare incontro alle richieste della propria clientela andando a colmare il divario che c’era su alcuni aspetti con altri prodotti di case concorrenti.

In primis troviamo un sensore di tipo Live MOS dal rapporto di aspetto pari a 4:3, la cui risoluzione è aumentata del 25% rispetto a quello della GH4, arrivando a raggiungere i 20,3 megapixel. Il sensore è montato su un sistema di stabilizzazione a 5 assi che lavora in sinergia con gli stabilizzatori presenti nelle ottiche contribuendo al sistema di stabilizzazione chiamato Dual I.S.2 sviluppato per raggiungere risultati superiori in termini di qualità dell’immagine grazie ad una maggiore riduzione degli effetti di piccoli movimenti involontari sulla fotografia, secondo Panasonic grazie al Dual I.S.2 è possibile aumentare il tempo di posa fino a 5 stop senza compromettere il risultato finale, anche quando si utilizza un teleobiettivo. Il sensore ha una sensibilità ISO estesa tra i 100 ed i 25.600. Un’altra novità è l’eliminazione del filtro passa basso ottico presente sul modello precedente: in questo modo è stato possibile migliorare la nitidezza delle immagini. I vantaggi permessi dal sistema ottico sono stati invece recuperati tramite l’analisi e processing software delle immagini.

panasonic lumix gh5

Altro elemento ad essere rinnovato è l’autofocus, che passa da 49 a 225 punti ed è in grado di “agganciare” la messa a fuoco sul bersaglio in soli 5 centesimi di secondo. Il nuovo sistema autofocus incorpora ancora la funzioneDepth from Defocus”, portata sul mercato dal precedente modello, e quella chiamata “focus stacking” introdotta l’anno scorso che permette alla fotocamera di scattare più foto con diversi punti di fuoco contemporaneamente in modo da permetterne la regolazione in fase di postprocessing.

Se la GH4 ha avuto il merito di introdurre le riprese in risoluzione 4K sulle mirrorless, la nuova GH5 permette di raggiungere per la prima volta, sempre in 4K, i 60 fotogrammi al secondo, peraltro senza alcun limite di durata della singola ripresa. Questo è stato possibile nonostante l’aumento di risoluzione grazie allo sviluppo non solo del nuovo sensore, che permette una trasmissione dei dati 1,7 volte superiore, ma anche di un nuovo processore dell’immagine “Venus Enginepiù rapido di circa 1,3 volte. In Full-HD si possono raggiungere invece i 180 fps. La maggiore rapidità di cattura e processing delle immagini però non è solo sfruttata durante le riprese video ma anche per aumentare la rapidità degli scatti a raffica. Alla massima risoluzione, con messa a fuoco fissa, la GH5 può raggiungere i 12 fps, che si riducono a 9 nel caso in cui la messa a fuoco non sia costante tra gli scatti. Sul fronte scatti a raffica però è molto interessante la modalità 6K Photo che permette di scattare a 18 megapixel alla ragguardevole frequenza di 30 fps; resta inoltre sempre disponibile la possibilità di esportare degli scatti direttamente dalle riprese video. I colori, anche durante le riprese, sono registrati in 10 bit e se si dispone di un TV o un monitor adatto a riprodurli i risultati sono di ottimo livello.

panasonic lumix gh5

Nuovo anche il mirino OLED con risoluzione da 3,68 megapixel con funzione zoom ed il display orientabile e sensibile ai comandi touch, la cui risoluzione è di 1,62 megapixel. A livello di connettività la GH5 può vantare sia lo standard Bluetooth che Wi-Fi, tramite i quali è possibile ad esempio connetterla al proprio smartphone sia per il caricamento degli scatti appena realizzati al suo interno che per lo scatto in modalità “Live View”. Sono disponibili inoltre un connettore HDMI standard di tipo A, una porta USB 3.1 tipo C per un trasferimento rapidissimo degli scatti e video realizzati verso un qualsiasi dispositivo compatibile ed infine, ma non meno importanti, ben 2 slot per schede di memoria SD. Questi possono essere usati non solo per aumentare lo spazio di archiviazione ma anche per effettuare un backup istantaneo di foto e video, utilissimo per chi non può assolutamente permettersi di perdere il proprio lavoro a causa di una SD difettosa.

Per quanto riguarda la scelta dei materiali e l’ergonomia Panasonic ha mantenuto l’ottimo corpo realizzato in lega di magnesio e la tropicalizzazione ma tramite alcuni accorgimenti costruttivi è riuscita a migliorare ulteriormente la capacità di lavorare anche a basse temperature, dichiarando una temperatura minima di funzionamento di -10°C. Curiosamente è stato invece eliminato il flash a scomparsa integrato in favore, oltre che della slitta per montare il flash esterno, anche una presa X-Sync.

La GH5 sarà acquistabile a partire da Marzo al prezzo di circa 2.000 dollari.

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